Interrogazione sulla frana

Sul grave smottamento che minaccia di investire la SP 38 e che al momento ha lasciato semiisolato il nostro villaggio, c'è da registrare la prima azione politica nell'interrogazione di oggi del consigliere provinciale Giuseppe Grioli (PD) al Presidente della Provincia, che riportiamo per intero:

Al Presidente della Provincia Regionale di Messina

“Il sottoscritto Grioli Giuseppe, consigliere della Provincia Regionale di Messina

CONSIDERATO
che il 25 febbraio c.a. lungo la strada provinciale 38 che collega Mili S. Marco con Mili S. Pietro si è registrato un consistente movimento franoso che ha comportato la immediata chiusura ad opera della Provincia regionale di Messina dell'unica via di collegamento a causa del pericolo incombente sulla stessa;
che il villaggio di Mili S. Pietro è al momento raggiungibile solo attraverso la strada di Tipoldo e che la stessa, nonostante sia indicata nell'ordinanza del dirigente della Provincia come via alternativa alla strada provinciale chiusa, non consente la percorribilità di autobus e scuolabus a causa delle carenti condizioni di sicurezza e dell'assenza di protezioni a margine della strada e che la stessa non viene considerata una via sicura dai residenti a causa della eccessiva pendenza e della dimensione della sezione stradale e delle frane che hanno interessato negli anni la strada in questione;

CONSTATATO
che in presenza di tale situazione molti cittadini preferiscono avventurarsi lungo il torrente che paradossalmente appare più sicuro della strada di Tipoldo sopra menzionata;
che a monte del torrente esiste un ponte di attraversamento realizzato da poco dal Comune di Messina ancora in attesa di collaudo e che lo stesso potrebbe collegare agevolmente in caso di emergenza il villaggio con il resto della viabilità in alveo che oggi purtroppo rappresenta la più agevole via di fuga per i mille abitanti del villaggio;

VISTO
che per la riapertura della strada provinciale occorrerà aspettare che si fermi il movimento franoso per poi valutare la possibilità di intervenire con opere di protezione della strada e di consolidamento del fronte franoso;
che nel frattempo la popolazione residente nel villaggio ha la necessità di avere garantita una via di fuga il più possibile sicura;
che il Comune e la Provincia non pare abbiano ipotizzato un intervento congiunto per affrontare il problema e che pertanto si può ripresentare l'annosa tendenza di ritenere le competenza affidate esclusivamente ad un solo ente paralizzando così una proficua opera di collaborazione nell'interesse della collettività;

INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
per conoscere se intende promuovere una conferenza dei servizi tra Provincia, Comune, Genio Civile e Regione attraverso i rispettivi al fine di individuare un programma di intervento sinergico valutando la possibilità di realizzare una via di fuga alternativa alla viabilità provinciale verificando anche in ultima analisi la percorribilità del torrente, che con l'apertura da parte del Comune del ponte di attraversamento da poco ultimato a monte del torrente medesimo potrebbe attraverso una vigilanza costante ad opera delle autorità preposte e la previsione di <Cancelli>  garantire una via di fuga per i mille abitanti del villaggio;
per conoscere inoltre  se Mili S. Pietro sarà inserito tra le zone alluvionate e come tale destinatario di interventi dell'ufficio commissariale della Regione siciliana o diversamente sarà necessario promuovere una nuova procedura per lo stato di calamità relativo al villaggio di cui all'oggetto”.